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Auguri a chi?
Di Admin (del 22/12/2006 @ 14:31:32, in Archivio redazionali, linkato 2328 volte)

Facciamoci gli auguri. A noi!, borghesemente. Alla maniera del Sindaco Gianni Rossini.
Continua a scrivere. Ma che qualcuno lo consigli. Una lettera da prevosto di campagna di fine ottocento.
Si trovi qualcuno che alle parole agganci anche messaggi e pensieri.
Accozzaglia di giustificazioni, di “stavolta non parliamo di…”.
Eh si perché quando parla di qualcosa dice sciocchezze. Almeno stavolta una pagina sola.
Auguri a chi?
Ai bambini ammazzati in Terra Santa? Agli Iracheni al macello da una politica borghese e neo coloniale di baron Bush il venditore di olio per lampade? Agli sbarchi dei clandestini? Ai famigliari e agli amici di “Erba sangue e arena”?
Auguri all’aumento dei compensi per gli amministratori del nostro Comune? Alle caditoie? All’acqua che entra dai tetti? A due muri sistemati al Centro Civico Borella?
Non doveva diventare ambulatorio per Solzago? Così vendeva nel suo studio lo “zii fra” Prete in campagna elettorale. Alla provincia per quattro segnaletiche senza progetto e dimenticando metà del territorio? Devi dare il contentino ai tuoi consiglieri dipendenti provinciali e al presidente della Fondazione Borella? Ma dai…
Opere a Ponzate?
Ma Sindaco finora hai trovato tutto fatto e ci metti sopra chiacchiere e una manciatina di polvere.
Salvo poi sputare sul fatto che le opere vanno pagate.
Almeno la decenza di uno sguardo allargato. Non dovevi cominciare a finire il cimitero? Era nelle opere pubbliche, e l’ambulatorio comprato? Ma se hai fatto una delibera e una firma?
Inauguri la politica dei piccoli passi e finisci per vendere passi banali da ladro di polli.
Non hai un progetto. Non sai come fare per trovare le risorse.
Hai gridato contro la cacca di cani e piccioni, contro le coppe del tetto del comune? Ma dai…
Il nuovo Palazzo Comunale lo tieni lì per 4 anni e mezzo così?
Il consenso alle elezioni ha turato il naso e ha accettato di fare la parte dell’utile idiota. Ma guarda che i “compagni” oltre a portarti i loro problemi personali da risolvere poi vogliono visibilità!
A Pasqua come fai a fare gli auguri?
Non convincerci che sei tutto qui. Facci vedere che un sussulto di dignitosa normalità politica c’è.
Finora c’è la pena di pensionati allo sbando con le belle macchinone.
Il segretario comunale sa usare il computer?
Non hai nemmeno aperto il sito web del Comune. Ci voleva poco. Bastava pensarci. Ce n'è uno già fatto.
Ma fanne pure un altro nuovo. Ci mandavi gli auguri anche da lì. Ci pubblicavi il nuovo statuto della comunità, approvato in fretta perché i Ds vogliono due altri posti in giunta. Ci mettevi le delibere di giunta e di consiglio. Annunciavi il Consiglio comunale.
Convocavi la riunione dei capigruppo. I tuoi cittadini sanno che la minoranza non ha nemmeno possibilità di scrivere una lettera, né di incontrare organicamente l’amministrazione? Eppure le due minoranze sono la maggioranza del paese. Di cosa hai paura?
Le letterine di babbo natale fanno ridere. Mettici almeno una figurina. Sai l’Italia è un paese di una qualche tradizione artistica. Qua e là. Distrattamente.
Una partenza che sembra sempre più zoppa.
Ma noi non ti chiediamo di andartene, di dimetterti. Troppo comodo.
Rimani e facci vedere cosa significa amministrare bene, rispondere alle sfide del futuro che intravedi e tenere in ordine la macchina comunale e le finanze.
Un decimo del tempo te lo sei giocato. Ma te ne restano altri 9 decimi. Facci vedere che dopo la caccia alle streghe sei anche capace di diventare rinascimento e abbazia. Abate, non prevosto di campagna.
E poi un consiglio: fatti dare una mano a scrivere, lo diciamo contro il nostro interesse. Fai finta che scrivere non sia mettere insieme parole. Fai finta che ci possa essere una continuità da non smentire con quello che scrivi un mese con l’altro.
Faremo finta che per scrivere i pensierini di Natale non ci hai pensato su, che hai scritto di getto.
Perché se ci hai anche pensato per scrivere sta roba bisognerebbe preoccuparsi.
Auguri di buon lavoro Sindaco. Buon lavoro. Non basta svernare nel palazzo comunale. I banconi dell’anagrafe stanno in Comune più a lungo di chiunque.
Gironzolare a capocciate in una stanza di specchi fa rumore, ma non quello di un cantiere.
Auguri signor Sindaco tra pasque e natali hai davanti ancora almeno una decina di letterine.
Puoi farcela.

Il Consigliere di minoranza per Taverneriocittà